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Divisione

04

EcoCityWorld

Progettazione · Internazionalizzazione · Realizzazione

Un ecosistema agro-ecologico residenziale e produttivo. Dove abitare, produrre e vivere sono la stessa infrastruttura.

Non un quartiere con un'azienda agricola dentro: un'azienda agricola che ospita dodici famiglie.

Cosa facciamo

Il perimetro della divisione

Un luogo pensato per produrre quello che consuma. E vendere quello che avanza.

La divisione sviluppa distretti agro-ecologici su compendi di quindici-venti ettari in prossimità di una città: dodici abitazioni ad alta efficienza, dieci ettari coltivati, una filiera agroalimentare completa e un'infrastruttura energetica condivisa.

Ogni funzione presente ha superato un criterio esplicito: produce reddito, riduce un costo, oppure apre un canale di finanziamento. Quello che non ne assolveva nessuno è stato rinviato.

La superficie agricola non è dimensionata sui residenti. Il paniere alimentare di quarantadue persone ne richiederebbe cinque e mezzo, il progetto ne prevede dieci: il surplus è il prodotto, non l'avanzo.

12Abitazioni in tre modelli
obiettivo NZEB
10ettariSuperficie agricola
oltre 1,5 volte il fabbisogno interno
2.260mqSuperficie lorda
residenziale complessiva
350-500kWpImpianto e comunità
energetica

I numeri sono valori di progetto della Fase 1, riferiti a un lotto ipotetico. I valori economici restano nel dossier: sono stime preliminari e riservate.

Le quattro funzioni

Produrre, abitare, vendere, insegnare

01

Produrre

Dieci ettari di progetto, pensati per coprire a regime oltre una volta e mezza il fabbisogno interno.

  • Ortofrutta in pieno campo e in serra
  • Zootecnia leggera: uova e latticini
  • Impianti arborei: frutta e olio
  • Foraggi e commodity da aziende biologiche partner entro trenta-cinquanta chilometri
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Abitare

Dodici unità in tre modelli standardizzati, con obiettivo NZEB.

  • Lotti da 600 a 800 metri quadri
  • Giardino privato e orto annesso
  • Punto di ricarica elettrica per ogni unità
  • 2.260 metri quadri complessivi
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Vendere

La filiera si chiude dentro: si trasforma, si confeziona e si vende sul posto.

  • Hub di trasformazione e confezionamento
  • Market per la vendita diretta
  • Ristorante
  • Box settimanali e canale online
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Insegnare

Il laboratorio che apre il distretto a chi viene da fuori.

  • Formazione sull'agricoltura sostenibile
  • Visite e percorsi per le scuole
  • Accesso ai programmi di ricerca
  • Il centro del masterplan, davanti alle case

Le abitazioni

L’efficienza come requisito di progetto

Dodici unità su due livelli, in tre tagli, obiettivo NZEB. Stessa struttura, stessi impianti, stessi serramenti, stesso capitolato.

ModelloUnitàSuperficie lorda (SLP)Per chi
ECO 1404140 m²Coppie e nuclei di due-tre persone
ECO 1905190 m²Famiglie di tre-quattro persone
ECO 2503250 m²Nuclei ampi o con spazio di lavoro in casa
01

Involucro e impianti

Obiettivo NZEB, da verificare in progettazione: isolamento ad alte prestazioni, serramenti a taglio termico, pompa di calore, distribuzione radiante e ventilazione con recupero.

02

Costruzione a secco

Matrice modulare con elevato grado di prefabbricazione: è la tecnologia che rende effettiva l'economia della ripetizione su dodici unità.

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Pertinenze

Lotto da 600 a 800 metri quadri con giardino privato e orto annesso, e un punto di ricarica elettrica per ciascuna unità.

Le fasi

Nessuna fase finanzia una promessa

Il progetto cresce per fasi verificate: ciascuna deve produrre il proprio risultato prima che si apra la successiva.

00

Fase 0 — ECO CITY LAB

(circa 24 mesi) Costruire il pubblico prima del villaggio. Prime colture e impianti arborei, avvio della certificazione biologica, market temporaneo, canale online e accordo con un’università, prima che esista un solo edificio.

Si passa oltre quando: il bacino di clienti è misurabile e la verifica del costo di costruzione è conclusa.

01

Fase 1 — ECO CITY CORE

(circa 36 mesi) Dodici abitazioni, dieci ettari coltivati, serre, hub di trasformazione, market, laboratorio, ristorante, energia, ciclo dell’acqua e compostaggio. Deve funzionare da sola.

Si passa oltre quando: la gestione a regime è confermata, le unità sono collocate e il bacino commerciale è dimostrato.

02

Fase 2 — ECO CITY WORLD

(da definire) La crescita sulla riserva di 5,56 ettari. Si apre solo se la Fase 1 funziona.

I progetti della divisione

Opere in sviluppo

EcoCity World · Fase 1

Distretto agro-residenziale

12 abitazioni · 10 ettari · 350-500 kWp

A che punto siamo, dal dossier

Costo di costruzione
Stima a corpo dei tre modelli da parte di tre o quattro imprese, sul capitolato prestazionale. È la verifica che decide il piano e non richiede di aver scelto il sito.
Bacino di mercato
Prezzo residenziale realizzabile e bacino commerciale entro venticinque minuti. Qui conta più che in un'operazione ordinaria, perché il progetto vive di vendita diretta.
Acqua e urbanistica
Prova di portata, verifica dei vincoli, confronto preventivo con l'amministrazione comunale sui compendi in valutazione. Sono i due requisiti eliminatori.
Il sito
Compendio di quindici-venti ettari vicino a una città, ancora da individuare. La concessione di derivazione si verifica prima di comprare, non dopo.
Crescita futura
5,56 ettari del compendio restano riservati alle fasi successive, senza impegnarli oggi.
Fase 2 · ECO CITY WORLD
Si apre solo se la Fase 1 funziona. La Fase 2 non è un impegno di oggi. Parte solo quando la Fase 1 ha dimostrato i suoi risultati: abitazioni collocate, bacino commerciale provato, gestione a regime confermata. Sulla riserva di 5,56 ettari che la Fase 1 lascia libera potranno trovare posto altre 10–15 abitazioni, un hub di trasformazione ampliato, club house, ristorante completo, spazi per lo sport, ricettività, un’Academy più ampia e un impianto agrivoltaico. Ogni funzione rientra quando la domanda è dimostrata, non prima.

Energia, acqua, circolarità

Massima autosufficienza economicamente conveniente

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Energia

Fotovoltaico da 350–500 kWp solo su copertura, accumulo da 700–1.000 kWh e comunità energetica fra residenze e attività produttive. L’impianto è collegato alla rete, che fa da riserva e assorbe l’eccedenza: staccarsene costerebbe molto di più senza dare alcun beneficio. L’accumulo è dimensionato per dare continuità ai carichi critici, come le celle frigorifere.

02

Acqua

Microirrigazione e specie a minore esigenza idrica per ridurre i consumi, raccolta dell’acqua piovana da coperture e piazzali, invaso irriguo da 1.200–1.600 m³, riuso delle acque grigie e fitodepurazione su 600–900 m². Nessuna di queste misure sostituisce una fonte concessionata: la disponibilità d’acqua si verifica prima di scegliere il sito.

03

Compostaggio

Il progetto prevede che gli scarti organici delle case, dell’hub e dei campi diventino compost in una piattaforma aziendale, da reimpiegare sui terreni dell’azienda senza conferimenti dall’esterno.

Le altre divisioni

Quattro competenze, un solo interlocutore

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